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Cistite: riconoscerla per prevenirla

Cistite: un nome, molte sfaccettature

Cerchiamo di fare il punto su questo disturbo che altro non è che un’infiammazione della vescica.

La cistite più frequente  quella batterica, causata appunto da un’infezione, e quindi debellabile con l’antibiotico specifico. Esistono però anche altri tipi di cistite, meno diffusi, ma non per questo meno fastidiosi, che insorgono ad esempio in concomitanza con alcune terapie  (cistite da radioterapia per esempio) o anatomiche (come la cistite interstiziale). Ecco perché è così importante, ai primi sintomi, consultare il medico che potrà indirizzarvi, e in caso di recidive, effettuare delle indagini più approfondite per appurare la situazione.

Perché si presenta?

Normalmente il rischio di cistite aumenta con l’età , durante e dopo le gravidanze, e in concomitanza alla menopausa. Essendo la cistite principalmente batterica, è probabile che variazioni ormonali alterando la composizione del muco, della flora batterica e del pH, abbassino la barriera protettiva che questi esercitano, lasciando campo libero alla proliferazione delle infezioni. Sembrerebbe inoltre che la maggiore suscettibilità di alcune donne alle cistiti recidivanti vada ricercata in fattori predisponenti di origine genetica che aumenterebbero le possibilità di adesione dei batteri alla parete vescicale.

Esistono poi altri fattori che possono favorire la comparsa di cistite, come il trauma meccanico causato per esempio dai rapporti sessuali, il prolasso uterino o vescicale, lo svuotamento incompleto della vescica, l’assunzione di alcuni farmaci, o una scorretta igiene intima.

Chiaramente diagnosi e terapia in caso di cistite acuta devono essere fatte da un medico, che sulla base di un’urinocoltura avrà un quadro completo della situazione, e potrà consigliare l’approccio migliore. 

Cosa possiamo fare però per prevenirla?

ALCUNI CONSIGLI:

  1. Bere sempre molta acqua nell’arco della giornata: almeno due litri!
  2. Evitare situazioni di stitichezza o diarrea: se non avete una buona regolarità intestinale, rivolgetevi al vostro farmacista per un consiglio. Mantenere l’intestino pulito e in salute è importante per evitare che batteri fecali possano raggiungere il tratto urinario (ricordiamo che circa l’80% delle cistiti batteriche è causato da E.Coli)
  3. Adottare un’igiene intima che preveda l’utilizzo di detergenti adatti alla propria situazione ed età, senza esagerare coi lavaggi quotidiani. Dopo lo svuotamento intestinale pulire sempre dalla vagina verso l’ano, per evitare infezioni (vedi punto 3).
  4. Dopo i rapporti sessuali svuotare sempre la vescica; durante il ciclo invece cambiare molto spesso l’assorbente (sia interno che esterno).
  5. Ridurre l’utilizzo di lavande a una volta a settimana
  6. Fare cicli di integratori per ripristinare e garantire l’equilibrio della flora intestinale e vaginale, ed abbassare il rischio che i patogeni possano aderire alle pareti. In questi caso assumi questi integratori soprattutto a ridosso di n viaggio, in una situazione di stress o in un periodo di convalescenza, quando cioè le nostre difese immunitarie sono messe maggiormente alla prova e quando il rischio infezione sarebbe quindi maggiore.

In linea generale ricordiamo che tutti questi accorgimenti non ti faranno dire addio definitivamente alla cistite, soprattutto se ne sei soggetta. Sicuramente però diraderanno gli episodi, evitando l’utilizzo massiccio di antibiotici e il dolore provocato dal disturbo stesso.

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